Ritratto di Italia

PDFPrintEmail

Sales price 30,00 €
Discount
Prezzo standarizzato:
Autore: Autori vari
ISBN: 97888950573992
ManufacturerEdizioni Del Graffio
Description

Italia è una vacca di pura razza Piemontese. Ma potrebbe anche essere di razza Savoiarda, o una Frisona. O una Grigio Alpina. O una Pezzata Rossa italiana… Italia ci racconta in prima persona la sua storia. Una storia vissuta lontana da allevamenti industriali in cui gli insilati hanno preso il posto del fieno e in cui le bestie sono riconosciute esclusivamente dal numero tatuato o fissato all’orecchio. Italia è fortunata, perché sa che si chiama Italia. Sa come si chiamava sua madre e sa anche come si chiama il cane da pastore che la segue da quando è uscita per la prima volta dalla stalla. Il cane si chiama Sergent. E ovviamente conosce tutti i nomi degli altri animali che vivono nella stalla e che razzolano nel cortile o che sonnecchiano nella casa padronale. I nomi a questi animali sono stati loro assegnati dal padrone, che Italia ha sempre sentito chiamare “barbafisiu” (per lo meno così lo chiama “magnamarieta”, sua moglie, quando gli urla qualcosa attraverso il cortile. O dall’orto, o dalla porta della cucina, che pare essere il suo regno. Proprio come il regno di “barbafisiu” è la stalla). Comunque, dicevamo, i nomi a tutti questi animali sono stati assegnati da barbafisiu o da magnamarieta. (E, sia detto sempre tra parentesi: poiché Italia racconta la sua storia dal suo punto di vista, gli animali che lei conosce hanno tutti un nome proprio, scritto maiuscolo. Gli umani che fanno da contorno alla storia, invece, per questa volta si accontenteranno di un lungo nome minuscolo. Questo capita a barbafisiu e a magnamarieta, i padroni della cascina, ma anche a un commerciante di bestiame chiamato mussubert, e al veterinario di famiglia, che è ëlveterinari, e anche a madamaclòtilde, che viene tutti i giorni a prendere il suo litro di latte, a madaminlidia, che tutte le settimane viene a comperare una mezza dozzina di uova e a tòtagina, che ogni tanto si fa vedere per prendere un caffè con magnamarieta e soprattutto per mangiare i suoi biscotti pieni di burro) Allora, vediamo di conoscere anche noi gli altri protagonisti di questa storia di campagna. Quelli scritti con il nome maiscolo. Quelli che agiscono, che raccontano, che parlano in prima persona, facendo da coro a Italia. Questi personaggi ce li facciamo presentare direttamente da Italia, che così cominciamo a sentire la sua voce… 

L’idea è semplice...Guardare e finalmente vedere quello che spesso è sotto i nostri occhi. Siamo convinti che la poesia sia in ogni dove, che il bello sia correlato alla nostra sensibilità.

Fotografie: Oltre l’obiettivo ci sono le vacche e gli animali della fattoria. Le luci sono quelle che si usano in un servizio di moda. Un fondale nero. E il soggetto è li. Indipendente dal suo contesto, indipendente dall’immagine stereotipata che è nella nostra memoria e che ci fa credere di conoscere. Per un attimo vediamo quegli occhi, quella dolce eleganza, la silenziosa bellezza. Luce a tre quarti, sfondo nero. Un ritratto anzi il ritratto di Italia.

Testi: Traspare la ricerca di uno stile di vita sobrio, uno sguardo aperto sul pianeta di oggi e su quello di domani… Affrontare le difficoltà del nostro presente significa costruire modelli di sviluppo sostenibile per migliorare la nostra qualità di vita e consegnare alle generazioni future un mondo sano e giusto... ...dove le galline sono allevate a terra e non in gabbie alte come grattacieli, il latte è alla spina e non in bottiglie di plastica, il formaggio è fatto solo con latte, sale e caglio, i biscotti sono al burro e cotti al forno, si utilizza letame e non concimi chimici, i prodotti sono a km zero, la verdura e la frutta sono di stagione…

Video: Narrazione in equilibrio tra conoscenza e natura, tra sacro e istinto, tra anima e razionale, tra rintocchi di campane e suoni di fattoria. Il filmato racconta la spontanea interazione tra animali e uomini. Meditazione, silenzio, immobilità o movimento espressivo sono i linguaggi comunicativi fra gli esseri viventi: tempi e spazi infiniti, passione radicale per l’esistente, ascolto incondizionato e profondo, verità che non ha bisogno di parole perché sgorga direttamente dal cuore. 

Fotografie: Franco Borrelli

Ideazione: Edizioni del Graffio

Testi: Barbara Debernardi

video: Riccardo Humbert

Presentazione: Carlo Petrini (Fondatore associazione Slow Food), Valter Giuliano (Giornalista)  

PAGINE: 160 pp.
FORMATO: 24,00 x 28,00 cm

Recensioni

There are yet no reviews for this product.